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PIRANDELLO RIVIVE SULLO SCHERMO

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(intervista a Enzo Lauretta e al regista Antonio Magro) A cura di Diego Romeo.

--“Luigi, una vita impossibile” questo il titolo provvisorio di un film su Pirandello che il regista Antonio Magro si appresta a girare in esterni ad Agrigento ma soprattutto in scene ricostruite a Cinecittà come la Berlino  del giovane Luigi  (e di Jenny). Professore Lauretta ,quindi si parte dal grande canovaccio del suo libro “Pirandello fuori di chiave”.
--Si, quel libro sta per essere nuovamente editato e rilanciato in una nuova versione. E’ una idea globale di Pirandello, non si tiene conto di fatti eclatanti che nella vita dello scrittore  non ci sono. Il titolo del film “Una vita impossibile” la dice lunga su questo. Hanno invece grande importanza i fatti minori, i fatti di circostanza e anche i personaggi minori. E’ l’insieme che conta e viene fuori una biografia di Pirandello che non è la solita carrellata di episodi ma un “totale” su un personaggio con il suo pensiero,le sue azioni ,i suoi sentimenti sulla vita, sull’uomo, sulle persone che  incontra girando per il mondo.
--C’è qualche episodio sul quale avete puntato maggiormente? Un qualche accadimento inedito…
--Ci sono molti episodi sconosciuti alla gran  parte dei lettori.E poi biografie di Pirandello ce ne sono poche, Giudice,Nardelli, De Castris e quella mia …e appunto questo vorrei sottolineare, la validità dell’impostazione che ha tanto il libro quanto la sceneggiatura che  punta sulla figura di Pirandello ,sui sentimenti, sul suo intimo che si confronta con l’esterno e con tanti episodi sconosciuti  come il “cane Moby”, per dirne una,  che è un cane amato da Pirandello e che gli ricorda un cane che aveva visto e conosciuto in Germania.Ed è questo flusso e riflusso di sentimenti tra il periodo ultimo della sua vita e i momenti iniziali della sua esistenza, ad esempio la sua vita di bambino qui ad Agrigento, che si è impostata la sceneggiatura.
Marta Abba--In questo mosaico di episodi come viene fuori l’incontro con Marta Abba (Nella foto a destra, ritratta da Diego Romeo negli anni '70).
--Marta Abba è una figura molto controversa e complessa e quindi si cerca di non scendere in particolari che siano frutto della fantasia e dell’immaginazione come per esempio “l’atroce notte” che Pirandello passò con Marta Abba e di cui non si sa nulla di preciso. Insomma si evita di scadere nell’immaginario e nel romanzesco.Comunque non facciamo l’errore di fare un film saggio su Pirandello.
--Gli episodi trattati sono espliciti...
--Si, sono abbastanza espliciti per quel che riguarda il duplice atteggiamento di Pirandello nei confronti  di Marta Abba e viceversa. Pirandello aveva perso la testa oltre che il cuore per Marta Abba e appare chiaro dalle risposte che l’attrice  invia  al Maestro e cioè di non scrivere e invece Pirandello scriveva e qui si avverte la differenza di tono che c’è nell’epistolario.
--C’è un episodio discretamente noto , affermato dallo stesso Pirandello quando si morde a sangue l’avambraccio in attesa di una telefonata di Marta che non arrivava..
--L’episodio non verrà visualizzato…può risultare non gradito dallo spettatore.. e poi la sceneggiatura va rivista in corso d’opera e io ho suggerito ,tra i tanti episodi, di puntare su un’opera unitaria senza che si disperda in mille rivoli…
---“E’ una vita piuttosto complessa quella di Pirandello –ci dice il regista Antonio Magro tra un provino e l’altro- sia concettualmente  sia per gli avvenimenti accaduti. Ci è venuto più facile, per veicolare questi concetti,  utilizzare la ricerca di un gruppo di ragazzi di un liceo italiano che mettono in scena un lavoro di Pirandello e attraverso questa ricerca e questo lavoro sarà più facile entrare in certi meccanismi dei personaggi.Il docente che si occupa di guidare i ragazzi spiegherà i tanti aspetti dell’umorismo e di altri concetti pirandelliani che sarebbe stato arduo spiegare altrimenti.Evitiamo quindi la biografia stantia, polverosa che sa di nicchia.
--Come entrerà Marta Abba in questa storia ..
--Gli anni presi soprattutto in esame sono quelli dal ’21 al ’29 che sono gli anni cruciali. Marta Abba vi entra in pieno ..
--La Marta Abba che scendeva in spiaggia in bikini a Castiglioncello suscitando scandalo e sorrisi maliziosi all’indirizzo di Pirandello  si vedrà o no?
--Non c’è perché altrimenti avremmo dovuto fare un serial in dieci puntate per la TV,in compenso abbiamo in sceneggiatura  un ritratto di Marta Abba molto aderente. Per noi Abba è un personaggio negativo per l’uomo Pirandello, artisticamente è stata la Musa di tante opere che oggi magari non avremmo. Ci saranno comunque episodi molto importanti come quando Pirandello  riceve la nomina di accademico d’Italia e rivolgendosi al ritratto di Marta Abba esclama “ Solo il tuo mi avrebbe dato felicità” e quindi si capisce che l’uomo è completamente distrutto.
L’attrice  nel film viene fuori come figura antipatica e profittatrice perché sapeva della devozione che Pirandello aveva per lei e che però non ha ricambiato.Un uomo così non si meritava umanamente questo personaggio negativo soprattutto dopo la tragedia della moglie.
--Pirandello ha già il volto di un qualche attore?
-No, Pirandello non ha ancora un volto.Andremo probabilmente a cercare somiglianze per analogia.
Avremmo in mente un grosso attore del teatro italiano …
--Un Roberto Herlitska per esempio..
--E’ un attore straordinario ma molto diverso da lui.
--Le attrici che impersoneranno la moglie di Pirandello e Marta Abba?
--La scelta per Marta Abba  è ricaduta su Jane Alexander la cattiva di Elisa di Rivombrosa  con il suo atteggiamento sprezzante e distante,coi capelli rossi, gli occhi verdi e le efelidi…
Nel film non parlerà molto ma la fisicità ,lo sguardo faranno il resto… La moglie di Pirandello sarà Ornella Muti  e Depardieu sarà il professore che trascina i giovani nella interpretazione delle opere pirandelliane  mentre Ines Sastre sarà la figlia dello scrittore. Stiamo aspettando la decisione di un attore americano per il figlio Stefano.Molto difficile  trattare con gli americani in questo momento, sono tutti impegnati con le multinazionali del cinema
---Forse c’è anche una cautela verso un cinema italiano da anni ormai non molto credibile..
---Questa è una gran bella considerazione anche tenuto conto del fatto che quando si parla di cinema con gli attori americani loro citano sempre Visconti,Fellini, a parte Tornatore che per me rimane il più grande regista europeo.Abbiamo portato a Berlino film come Caos Calmo e tutti hanno scritto che se il cinema italiano era quello avremmo fatto bene a chiudere. In Italia invece premi e ovazioni.
--C’è qualcosa che non torna e che chiama in ballo certe lobby di sinistra che pompano anche le nullità.Non che i destrorsi dicano ed esprimano qualcosa…
--Ma adesso è tutta una pagliacciata, non ci sono più i Nenni ,i Pertini, gli Ingrao. Come diceva Pirandello è tutto un teatrino, il problema è che noi ci caschiamo…i governi sono fatti da uomini  e dobbiamo  votarli non per il fatto che appartengano a questo o quel partito..siamo ai rimasugli di ideologie alquanto squallide..
--A proposito, la scena politica di quel periodo come verrà fuori…
--Una  scena politica di intrallazzo, di intrigo, di nepotismo e altre cose … è identica a quella di oggi, non è cambiato nulla
--Come scriveva  Pirandello ne I vecchi e i giovani “continua a piovere fango”..
--Assolutamente. Allora questa condizione di crescita bloccata poteva anche essere plausibile ma oggi che siamo peggiorati..è davvero terrificante.. Pirandello fu scottato da queste condizioni..
E il figlio Stefano nel film riserva a tutto questo parole molto pesanti..Parrà strano ma solo Mussolini aiutò Pirandello e lo comprese leggendo le sue opere e Pirandello quando va in America in occasione di un Convegno su I Vespri Siciliani dice chiaramente “ Non amo  molto questo Paese  però qui c’è qualche fermento veramente nuovo …In Europa la vita continuano a farla i morti.”
--Recentemente lo diceva anche Bellocchio nel suo film Il Regista di Matrimoni : “In Italia comandano i morti”. Possiamo dire che “Una vita impossibile” è una seconda puntata sui Vicerè?
--Si,una seconda puntata…

                                                                                         Diego Romeo


 
   
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